IL ROBOT CHE SI CREDE ALBERO

La nostra scuola ci riprova…un nuovo Robot “Ecologista”.

Già tanto interesse con i media:

Eco di Biella: (14/01/2019)



Quest’anno le olimpiadi di robotica sono realizzate da Scuola di robotica di Genova. (Trovi tutto su olimpiadirobotica.it)
Scopo della gara è la realizzazione di un robot che lavori in acqua oppure sulla terra o in aria per la salvaguardia dell’ambiente.
Così ci è venuta in mente la realizzazione del nostro robot Ent, il pastore degli alberi su ispirazione del personaggio presente nel signore degli anelli di Tolkien.
Il nostro robot costruito esternamente come un albero e dotato di intelligenza artificiale, si proporrà di proteggere l’ambiente facendo partecipi le nuove generazioni su quelli che sono i rischi per la natura.
Per questo si rivolgerà ai bambini, ai quali con filastrocche, poesie e racconti sul bosco farà presente l’importanza della natura e del rispetto di essa. I bambini delle terze elementari della scuola Borgonuovo di Biella hanno preparato tanti racconti, storie e poesie inventate da loro da far presentare al nostro Ent.
In particolare in ciascun racconto e poesie da loro inventate, i bambini si presenteranno come alberi amici di Ent.
Ma non si limiterà solamente a comportarsi come un simpatico racconta fiabe,
infatti il suo scopo e anche dimostrare come la tecnologia possa essere utile anche nel proteggere la natura.
Il nostro robot-albero, potrà infatti colloquiare con le piante ricevendo e trasmettendo dati ad esse, via radio, tramite schede microbit collegate a vari sensori e disposte sui vari alberi.
Ogni pianta potrà infatti trasmettere i dati del l’umidità del terreno, della temperatura esterna e del terreno stesso, dell’ illuminazione a cui essa è soggetta ed eventualmente altri parametri.
Potrà difendere anche le piante dagli attacchi di vari animali, senza per questo nuocere agli stessi.
Infatti, su ispirazione di un progetto realizzato dal Sant’Anna di Pisa, abbiamo pensato di fargli usare ultrasuoni a frequenza variabile a seconda del tipo di animale da allontanare.
Il nostro robot sarà in grado di riconoscere visivamente il tipo di animale e selezionare la frequenza opportuna per allontanarlo.
È in grado anche di produrre il verso del nemico naturale dello stesso animale.
Per esempio nel caso dei piccioni è in grado di imitare il verso del falco.
Il robot, dotato di intelligenza artificiale, è in grado di lavorare anche senza connessione internet in quanto i suoi dati e le sue elaborazioni vengono svolte in locale. L’alimentazione del robot avverrà tramite pannello solare. Alla realizzazione della robot hanno anche partecipato i ragazzi dell’agrario, che hanno programmato le schede, e che hanno preparato il nostro robot sulle varie tipologie di piante presenti nel biellese e sull’ uso alimentare e anche medico che possiamo fare con esse.
Infatti, aggiungo, è in grado di spiegare, riconoscendo le singole piante, le loro caratteristiche, le loro necessità per il loro sviluppo e l’uso che ne possiamo fare non solo in ambito alimentare ma anche in ambito medico.
I ragazzi dell’ agrario hanno anche partecipato alla realizzazione esterna del robot, che verrà rivestito di corteccia.
I ragazzi del professionale invece hanno sviluppato la parte meccanica e elettronica.
E sempre gli stessi ragazzi dell’Ipsia hanno rielaborato l’intelligenza artificiale che gestirà tutte queste funzioni.
Ad oggi già abbiamo programmato le schede , sviluppato l’intelligenza artificiale e preparato i motori e le batterie da utilizzare.
Manca il rivestimento esterno da realizzare entro Febbraio.

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