INCONTRANDO SI IMPARA

 

Due ospiti nei laboratori, per parlare di gin, cocktail e territorio

 

Come si racconta il territorio ad allievi di terza che si stanno formando come operatori di sala? Come li si accompagna a conoscere un distillato, la sua storia, le sue caratteristiche, le modalità di produzione e le possibilità di mixology? 

Semplice. Si offre l’opportunità di entrare in contatto con dei professionisti del settore, lavoratori esperti in grado di portare conoscenze, esperienze, competenze. 

È quello che è successo nei laboratori venerdì 25 novembre. La classe 3EB ha incontrato Federico Rebuffa, imprenditore titolare del bar Bistrot, e Omar Di Fazio, bar manager del cocktail bar 13900. Protagonista indiscusso della mattinata è sicuramente stato il gin, distillato che prende il suo nome dal ginepro e che da sempre occupa una posizione privilegiata nel mondo cocktail (e non solo).

A proposito di gin, Federico Rebuffa ha presentato agli studenti il suo Cashmere GIN, omaggio al territorio e alle sue più grandi eccellenze che ha visto i natali esattamente un anno fa, il 25 novembre 2021. Durante il suo intervento Federico ha fatto riferimenti alle caratteristiche organolettiche del prodotto, alle scelte legate al packaging (bottiglia ed etichetta molto apprezzate dagli studenti) e più in generale alla storia e alle modalità di produzione del gin.

Sulle possibilità di abbinamento nella creazione di cocktail si è invece soffermato Omar Di Fazio, che ha descritto i signature cocktail che 13900 realizza proprio con l’utilizzo del gin. Descrizione che è poi stata seguita da dimostrazione, preparazione con il supporto di alcuni studenti e degustazione finale.

Hanno chiuso l’incontro le parole della prof.ssa Ottino Contin, insegnante di sala della 3EB, che ha esplicitato quanto traspariva dalle parole degli ospiti: lavorare in ambito enogastronomico e di ospitalità alberghiera significa immergersi in un modo immerso di grande cultura. Farlo con serietà vuol dire essere disposti ad accettare la fatica (ma anche la bellezza) di formarsi e imparare in continuazione, cercando (come ha sottolineato Rebuffa) un po’ alla volta di trovare il proprio stile e la propria identità, quindi la capacità di differenziarsi e portare un valore aggiunto alla propria attività lavorativa.

Gli studenti l’avranno capito? Si vedrà nel tempo. Intanto tutti si sono detti soddisfatti e stimolati dalla mattinata. Un passo alla volta!

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